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24/12/2015

Rict, 40 portacolori per la "smart city". Innovazione, il gruppo archivia un anno positivo. "Aperti a nuove adesioni"

E' tempo di bilanci anche per il RICT, il cluster di aziende associate a Confindustria Piacenza e aderenti alla sezione del Terziario Innovativo, che si occupano di temi legati alla ricerca, all'innovazione, alla comunicazione ed alla tecnologia. Nato agli inizi del 2014, spiega il coordinatore Alberto Belloni, il RICT conta oggi una quarantina di imprese che hanno condiviso l’idea di aggregarsi per lavorare insieme nella diffusione della “cultura dell’innovazione”, non solo all’interno del mondo produttivo, ma anche nell’ambito della società.
Seguendo questa impostazione, nel corso di quest’anno sono stati organizzati quindici seminari informativi con l’obiettivo di fornire alle aziende uno strumento utile per l’aggiornamento continuo delle risorse umane su temi legati all’innovazione, in diversi ambiti: dalla digitalizzazione dei processi di comunicazione aziendale, alla corrosione nelle pipelines, dalla tracciabilità nel settore agroalimentare, alla certificazione dei prodotti nelle costruzioni e negli impianti, dalla fatturazione elettronica, ai pericolosi virus informatici.
Il RICT vuole essere anche un laboratorio di idee, un punto di riferimento per gli enti e le istituzioni nella progettazione della “smart city”. In questo contesto è stato realizzato per il Comune capoluogo il servizio E015 relativo al calendario degli eventi, grazie al quale Piacenza ha garantito la sua presenza all’interno del progetto strategico nel settore Ict di Expo 2015.
Attualmente è in fase di programmazione il calendario dei seminari di approfondimento che verranno organizzati nel nuovo anno. «Il modello dei nostri seminari è stato apprezzato dalle aziende a cui ci siamo rivolti – prosegue Belloni – e ha inoltre dato la possibilità agli stessi membri del gruppo di presentare le loro attività e le loro soluzioni.
Cercheremo in futuro di raccogliere dagli imprenditori stessi, indicazioni sui loro fabbisogni, per rendere sempre più efficace e mirata la nostra azione. Per il prossimo anno il Rict si occuperà della redazione di una rubrica mensile attraverso la quale continueremo a proporre non tanto alle aziende ma anche al pubblico dei comuni cittadini per spunti di riflessione sui temi di nostra competenza. In chiave di bilancio, ritengo che l’esperienza del RICT sia positiva perché ci ha dato modo di iniziare una fattiva collaborazione tra aziende».
Belloni ringrazia i colleghi per l’impegno che hanno messo sull’obiettivo comune di fare cultura dell’innovazione, in questa direzione andranno proposte e progetti per l’anno a venire. «Il nostro gruppo - conclude Alberto Belloni – è sempre aperto a nuove adesioni».